Separazione
Memoria autorizzata, note private e configurazioni professionali hanno ruoli e visibilità distinti.
Guida operativa · v1.2
Una guida verificabile per professionista e persona assistita. Ogni sezione chiarisce azione, visibilità, memoria, ruolo dell’AI e limiti attuali.
Percorso consigliato
Preparare in anticipo una giornata autorizzata rende visibili anche storia, ricorrenze e fonti.
Accedi come professionista, mostra Profilo e studio e crea un invito usando soltanto uno pseudonimo. Apri il link in una finestra privata per simulare la persona assistita.
Dal profilo della persona inserisci una riflessione scritta o vocale, scegli il tipo di dialogo previsto dalla policy e usa Da discutere in seduta quando un passaggio merita attenzione.
Mostra le due alternative controllate dalla persona: un PIN monouso per una singola giornata oppure l’autorizzazione permanente, revocabile, per tutte le nuove giornate concluse. Il materiale già autorizzato resta nella memoria consultabile.
Apri la cartella, consulta dashboard pre-seduta, timeline, temi, pattern ed eventuali misure vocali. Interroga la storia autorizzata e verifica sempre le fonti citate.
Aggiungi una nota privata oppure fissa un estratto condivisibile. Torna nella vista persona e mostra la sezione Trasparenza, che distingue memoria autorizzata ed estratti fissati.
Percorso professionista
Le schede sono chiuse all’apertura: espandi solo la funzione che vuoi provare.
Raccoglie identità professionale, organizzazione, membri, limiti del piano e predisposizione dell’abbonamento.
Professionista; le funzioni amministrative sono destinate al responsabile dello studio.
Questi dati non sono materiale conversazionale e non vengono usati per formulare risposte alla persona.
Profili e organizzazione sono separati dai contenuti del paziente.
Suggerimento: Prima della presentazione verifica che nome dello studio e qualifica siano corretti.
Collega una persona allo studio e crea una cartella sempre consultabile per il materiale già autorizzato.
Professionista assegnato e persona invitata, ciascuno nella propria vista.
L’AI non riceve automaticamente tutto il fascicolo: usa solo il contesto consentito dalla funzione chiamata.
La cartella resta accessibile; le nuove giornate non autorizzate non diventano visibili al professionista.
Suggerimento: Per simulare i due ruoli, usa due browser o una finestra privata.
Permette allo studio di scegliere quanto l’AI sia presente tra una seduta e l’altra.
Configurazione del professionista; la persona vede il comportamento risultante.
L1 registra senza risposta generativa; L2 mantiene l’analisi per il professionista; L3 abilita un dialogo contenuto e non diagnostico.
La policy è versionata e fotografata nella conversazione per rendere ricostruibile il comportamento.
Suggerimento: Nella demo mostra prima L1, poi L3, per rendere evidente la differenza.
Tiene insieme dati di contesto, note di seduta, estratti fissati e memoria autorizzata senza confonderne i ruoli.
Il profilo clinico e le note sono professionali; gli estratti fissati possono comparire nella Trasparenza della persona.
Le note cliniche private non vengono inviate all’AI. Gli estratti e i contenuti autorizzati possono essere usati solo nelle funzioni dichiarate.
Profilo e note sono versionati; fissare non modifica il testo originale.
Suggerimento: Usa una nota privata e un estratto fissato per mostrare chiaramente la separazione.
Ordina riflessioni autorizzate, estratti, appuntamenti e note private in cicli delimitati dalle sedute svolte.
Il professionista vede la timeline completa; le note private non sono fonti dell’AI.
La risposta storica pesa ogni giornata una sola volta, distingue il ciclo corrente dal contesto precedente, cita le fonti e non formula diagnosi.
Impostare un appuntamento su Svolto chiude il ciclo precedente e apre quello successivo. I contenuti restano nella memoria; la timeline li carica progressivamente senza modificarli.
Suggerimento: Chiedi: Quali temi ricorrono nelle ultime giornate autorizzate?
Consente al professionista di adattare tono e formulazioni mantenendo un perimetro controllato.
Configurazione professionale; la persona riceve le nuove formulazioni dalla sessione successiva.
Il modello sceglie tra funzioni e varianti consentite; non riceve libertà di inventare obiettivi clinici.
Ogni modifica è versionata; la formulazione usata resta come snapshot nella conversazione.
Suggerimento: Prepara 2–3 varianti per funzione e confronta il tono in una nuova giornata.
Gestisce etichette descrittive personalizzabili che aiutano a organizzare il materiale senza diagnosi.
Il professionista configura; i risultati possono comparire nelle viste di continuità.
L’AI può associare soltanto temi attivi e deve restare descrittiva.
Le modifiche valgono per le elaborazioni successive; il materiale precedente conserva la propria provenienza.
Suggerimento: Preferisci Lavoro o Sonno a etichette interpretative.
Rende configurabili i fenomeni descrittivi cercati nelle riflessioni e conserva evidenze testuali.
Il professionista gestisce il catalogo e le impostazioni per persona.
Il rilevamento deve appoggiarsi a evidenze testuali esatte e non trasformare il pattern in inferenza clinica.
Catalogo e configurazioni sono versionati; le osservazioni precedenti non vengono riscritte quando inizia un nuovo ciclo.
Suggerimento: Attiva pochi pattern pertinenti per ottenere una vista pre-seduta leggibile.
Riduce il tempo di preparazione mostrando giornate, temi, ricorrenze ed estratti autorizzati.
Solo professionista nella cartella selezionata.
L’AI organizza e sintetizza; il professionista mantiene la responsabilità dell’interpretazione.
La vista è derivata dalle fonti autorizzate del ciclo corrente e non cambia gli originali; i cicli chiusi restano nella memoria storica.
Suggerimento: Usala come indice per tornare alle fonti, non come referto.
Trascrive le riflessioni vocali e mostra misure tecniche di continuità nel tempo.
La persona vede la trascrizione; il professionista vede misure solo sul materiale autorizzato.
La trascrizione usa Deepgram; le misure derivano da timing e qualità tecnica, non da riconoscimento di emozioni.
La demo conserva trascrizione e misure derivate; il file audio non viene mantenuto come memoria consultabile.
Suggerimento: Mostra sempre lo stato qualità prima di commentare un confronto vocale.
Collega gli incontri alla storia della persona e rende visibile il prossimo appuntamento.
Professionista e persona assegnata vedono i dati pertinenti.
Gli appuntamenti possono essere citati nella ricerca storica, ma non diventano interpretazioni cliniche.
Ogni appuntamento è collegato alla cartella e compare nella timeline.
Suggerimento: Crea un incontro futuro e uno concluso per mostrare entrambi gli stati.
Consente alla persona di scegliere tra il consenso per una singola giornata e l’autorizzazione automatica, prospettica e revocabile delle nuove giornate concluse.
La persona controlla attivazione e revoca; il professionista vede lo stato e usa il PIN soltanto quando necessario.
Solo il materiale che ha completato il flusso previsto può alimentare analisi storiche e pre-seduta.
PIN, attivazione, revoca e autorizzazione automatica delle singole giornate sono registrati separatamente nell’audit. La revoca non cancella retroattivamente il materiale già autorizzato.
Suggerimento: Nella demo mostra prima la scelta della persona, poi chiudi una nuova giornata e verifica che compaia senza un ulteriore PIN.
Percorso persona assistita
La persona conserva il controllo sulle nuove giornate e può vedere che cosa è entrato nella memoria.
Consente alla persona invitata di creare credenziali proprie e collegarsi allo studio corretto.
Persona invitata; il professionista vede l’avvenuta associazione.
Nessuna elaborazione AI avviene durante l’attivazione.
L’account viene associato all’invito monouso e alla cartella con pseudonimo.
Suggerimento: Su un solo computer usa una finestra privata per il profilo persona.
Raccoglie ciò che la persona desidera ricordare durante la giornata.
La persona durante la giornata; il professionista solo dopo l’autorizzazione.
A seconda della policy, MENS può restare silenzioso, organizzare per il professionista o proporre una risposta contenuta.
Tutti i messaggi dello stesso giorno appartengono a un’unica sessione giornaliera protetta.
Suggerimento: Per la demo registra 15–30 secondi in un ambiente silenzioso.
Offre continuità senza simulare una terapia o trasformarsi in una chat generica.
Persona nella sessione del giorno; il professionista dopo l’autorizzazione della giornata.
Le risposte seguono lo stile e le funzioni approvate dallo studio e sono sottoposte ai controlli deterministici di emergenza.
Domande e risposte restano unite alla giornata e conservano la configurazione usata.
Suggerimento: Confronta il comportamento L1 e L3 per capire il perimetro scelto dal professionista.
Permette alla persona di segnalare un passaggio da riprendere con il professionista.
Persona subito; professionista quando il relativo materiale viene autorizzato.
La segnalazione è una scelta della persona, non un giudizio automatico dell’AI.
Il contrassegno resta legato al contenuto originale e alla giornata.
Suggerimento: Segnala un solo passaggio nella prova, così sarà immediatamente riconoscibile.
Chiude l’unità narrativa del giorno e lascia alla persona la scelta tra PIN puntuale e autorizzazione permanente.
La persona controlla generazione del PIN, attivazione e revoca; il professionista vede solo le giornate autorizzate.
La giornata conclusa non riceve nuovi messaggi; il giorno successivo parte una nuova sessione.
Un PIN autorizza l’intera conversazione giornaliera. Con l’opzione permanente attiva, le nuove giornate concluse vengono autorizzate automaticamente.
Suggerimento: La giornata non deve essere chiusa dopo ogni riflessione.
Mostra alla persona che cosa è entrato nella memoria e quali estratti il professionista ha fissato.
Persona assistita; il professionista gestisce gli estratti dal Fascicolo.
La sezione non genera nuove analisi: rende visibili provenienza e stato della memoria.
Le giornate autorizzate restano consultabili; gli estratti fissati sono copie referenziate, non modifiche dell’originale.
Suggerimento: Dopo la prova del PIN, aggiorna la pagina e mostra l’aumento del conteggio.
Intercetta espressioni esplicite ad alta priorità con regole verificabili, indipendenti dal modello generativo.
La persona vede il messaggio di sicurezza; gli eventi tecnici seguono le regole definite per la demo.
Il catalogo deterministico ha precedenza su Claude e non delega al modello una valutazione clinica del rischio.
Versione della regola e risultato del controllo devono restare ricostruibili.
Suggerimento: In presentazione usa esclusivamente frasi sintetiche preparate per il test, mai casi reali.
AI, sicurezza e responsabilità
Memoria autorizzata, note private e configurazioni professionali hanno ruoli e visibilità distinti.
Versioni, snapshot ed estratti citati permettono di ricostruire perché una risposta o una vista è comparsa.
Temi e pattern descrivono ricorrenze linguistiche; non formulano diagnosi, prognosi o priorità cliniche.
La persona autorizza le giornate; il professionista valida contesto, configurazione e uso delle sintesi.
Le emergenze seguono regole deterministiche e hanno precedenza sulla generazione conversazionale.
La demo usa dati sintetici e limita ogni funzione al contesto necessario.